MODULO D
febbraio 1915 – dicembre 1916
Gallipoli
Il 1 novembre del 1914 anche l’Impero ottomano entra nel conflitto schierandosi a fianco delle Imperi Centrali di Germania e Austro- Ungheria. Winston Churchil nominato primo Lord dell’Ammiragliato (carica equivalente ad un ministro della Marina) propone al Consiglio di Guerra Inglese di attaccare la Turchia, con l’obiettivo principale di impossessarsi dello stretto dei Dardanelli anche per difendere la colonia Inglese dell’Egitto con annesso canale di Suez . Il Consiglio di Guerra accetta in toto la proposta di ChurchilI e il 19 febbraio 1915 una serie di bombardamenti preannunciano l’inizio delle ostilità che proseguono il 18 marzo con un massiccio assalto navale che risultò completamente sbagliato e una fitta barriera di mine affondarono la corazzata francese “Bouvert” e le corazzate britanniche “Irresistibile” ed “Ocean”. I turchi al comando del giovane colonnello Mustafà Kemal (il futuro Ataturk) preparano alla perfezione le loro linee di difesa terrestre.
Il 25 aprile 1915 iniziano le operazioni di sbarco sulla penisola di Gallipoli e vengono individuate 5 spiagge, l’ultima delle quali contrassegnata dalla lettera “Z” vede impegnati nell’invasione, Corpi dell’Esercito Australiano e Neozelandese, meglio conosciuto con l’acronimo ANZAC. Nessuno dei calcoli fatti dai tecnici militari inglesi risultarono indovinati. La situazione diventa talmente drammatica che il 18 dicembre 1915 iniziarono le operazioni di evacuazione delle truppe alleate , che terminarono il 9 gennaio del 1916. Il corpo dell’ANZAC fu sciolto al termine dell’evacuazione delle truppe dell’Intesa da Gallipoli e si contarono un totale 46.000 morti e 86.000 feriti nei ranghi Alleati e indirettamente le malattie hanno causato la morte di 258.000 soldati. A Gallipoli vennero anche utilizzate alcune divisioni dell’esercito Indiano come la 29 brigata indipendente che venne utilizzata per rinforzare la 29^ divisione britannica decimata negli scontri precedenti. A Londra l’evidente fallimento dell’operazione crea dei seri problemi a livello politico e si susseguono una serie di dimissioni e i conservatori riescono anche a togliere a Winston Churchill il posto di Primo Lord dell’Ammiragliato.
L’Africa nel conflitto
Allo scoppio del conflitto la quasi totalità delle colonie della Germania in Africa erano di recente acquisizione e quindi ancora mal difese, oltre che circondate da possedimenti coloniali francesi, inglesi, belgi e portoghesi. Inoltre il canale di Suez in mano britannica, era chiuso al transito delle navi tedesche, impedendo di fatto approvvigionamenti dalla madre patria. A tutti gli effetti, la prima guerra mondiale marcò la fine del colonialismo tedesco e i vari possedimenti persi, vennero divisi soprattutto tra francesi ed inglesi .
Battaglia di Verdun
Il 21 febbraio 1916 i tedeschi iniziano uno dei bombardamenti più duri del primo conflitto mondiale, lungo ben nove ore. Il successivo attacco della fanteria riuscì solo in piccola parte a sfondare le 2 linee fortificate e la conquista della città di Verdun, obiettivo prefissato dalla Germania non fu’ mai raggiunto. La battaglia si conclude il 18.12.1916 con un totale di ben 700.000 morti e nessun vincitore. A tutti gli effetti è considerata la più grande strage del conflitto.
