MODULO G
settembre 1918 – ottobre 1918
Messines obice inglese QF 4.5
La Royal Field Artillery utilizzò il QF 4.5 per tutta la grande guerra partendo con 182 pezzi nel 1914 fino a produrne al termine della stessa altri 3177. Gli obici QF 4.5 furono utilizzati anche nelle campagne nei Balcani , in Italia e a Gallipoli. A Messines nel 1917, gli obici QF 4.5 furono espressamente utilizzati durante l’avanzamento con compiti di sbarramento permanente.
Offensiva del Vardar
Dal 14 al 29 settembre del 1918 si sviluppò l’ultima grande battaglia sul fronte macedone della prima guerra mondiale. Il 15 settembre la 2^ Armata serba coadiuvata da due divisioni francesi in poche ore attacca e sfonda la massiccia prima linea nemica composta da tedeschi e bulgari. Il 29 settembre, una Bulgaria oramai in ginocchio accetta l’armistizio di Salonicco ed esce ufficialmente dal conflitto. A seguito di ciò i franco-serbi, marciarono verso nord e il 19 ottobre, liberarono Belgrado .
Evoluzione del carro armato
A-Il Medium Mark A Whippet: utilizzato per la prima volta nel marzo 1918, il suo armamento comprendeva solo mitragliatrici con struttura fissa, ricopriva il ruolo della cavalleria, cioè sfruttare eventuali brecce nel fronte avversario per attaccare le retrovie.
B- Il BII Renault FT Modele 1917: il battesimo del fuoco avvenne nel maggio del 1918 e confermò la validità del carro che fu il primo dotato di torretta girevole di 360°.
C- Austin-Putilov: nel 1914, la Russia fece richiesta alle fabbriche inglesi di un grande quantitativo di autoblindo dotate di due mitragliatrici e di blindatura completa. Solo alcune vennero utilizzate in battaglia contro le forze tedesche, mentre molte furono utilizzate dai bolscevichi durante la guerra civile.
Vittorio Veneto o 3^ battaglia del Piave
Tra il 24 ottobre e il 4 novembre 1918, si combatté l’ultimo grande scontro armato della prima guerra mondiale, tra l’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. Le zone tra il Piave , il Massiccio del grappa, il Trentino e il Friuli furono teatro di un decisivo e massiccio attacco italiano contro le armate austriache., che solo inizialmente opposero una certa resistenza. Il 28 mattina finalmente alcuni ponti costruiti sul Piave permisero alle truppe della 3^ armata italiana e a militari francesi ed inglesi di entrare prepotentemente in battaglia. In modo improvviso e inarrestabile iniziò il crollo delle difese austriache, che nel tentativo di richiudere una breccia che si era aperta nelle proprie linee arretrò le proprie truppe. L’esercito italiano il 1 novembre iniziò l’inseguimento degli austriaci in fuga lungo la valle del Piave e il 2 novembre le armate italiane del Trentino passarono all’offensiva finale ricacciando gli austriaci in rotta verso la val Pusteria.
